
Il mal di schiena è uno dei dolori più comuni tra gli sportivi, a causa del continuo sforzo e degli allenamenti intensi che possono portare a sovraccarichi e traumi ripetuti. In generale, qualsiasi sia l’attività, è importante salvaguardare la schiena.
Lo sport è fondamentale per la nostra salute, e i dolori non ci devono far rinunciare alle attività sportive. Piuttosto è importante imparare a conoscere il proprio corpo, i propri limiti, gestire correttamente i movimenti e, se necessario, ricorrere alla fisioterapia.
In quest’articolo vediamo come il dolore alla schiena coinvolge chi pratica sport, e cosa fare per risolvere questo problema. Che può diventare piuttosto limitante.

Le persone che praticano sport sono le più soggette al mal di schiena. Se i movimenti non sono ben controllati, e se non si ha la preparazione adatta, le conseguenze possono essere davvero spiacevoli. Per chi pratica sport, infatti, è importante imparare a conoscere il proprio corpo per calibrare la forza.
Cosa fare per salvaguardare la schiena?
Ogni sport ha un impatto diverso sul nostro corpo, ci sono attività che più di altre possono incidere negativamente sulla schiena. Ma per tutte, valgono le regole universali che ogni atleta dovrebbe seguire con attenzione:
Come accennato, tutti gli sport possono avere un forte impatto sulla schiena, perché è lì che si concentrano le forze.
Ovviamente, alcune attività rispetto ad altre sono più impattanti a carico della schiena, e le probabilità di sviluppare danni sono maggiori. Come:
Queste attività sono alcuni esempi di sport che caricano la schiena di un forte sforzo. Tuttavia, anche una disciplina delicata come la danza, se non eseguita con attenzione e preparazione, può causare dolori e disagio. Non è raro, infatti, che molte danzatrici ricorrono alla fisioterapia per curare una lombalgia.
Ma quindi lo sport è pericoloso per la nostra schiena?
Lo sport non è pericoloso, una vita sedentaria e priva di movimento può essere pericolosa per la salute della schiena. Ma lo sport, se praticato con la giusta tecnica, la giusta consapevolezza e un supporto fisioterapico al bisogno, non comporta alcun rischio.
Gli sportivi, o chi pratica sport a livello amatoriale può fare molto per salvaguardare la salute della schiena. Ecco alcune misure preventive:
È possibile integrare all’attività sportiva alcune discipline conosciute proprio per l’effetto positivo che hanno sulla schiena. Adatte a tutte le persone che accusano dolore, indicate non solo per gli sportivi. Come:
Dove non può arrivare la nostra capacità di salvaguardare la salute della schiena, deve intervenire uno specialista. In questo caso, la fisioterapia può essere la soluzione decisiva al problema
La fisioterapia è un’arma vincente per superare il mal di schiena. Attraverso una valutazione mirata, il professionista può creare un programma personalizzato e aiutare chi ne è coinvolto a tornare in forma:
Durante il trattamento è importante non interrompere l’attività fisica, ma regolarla per evitare ulteriori problemi, mantenere l’equilibrio muscolare e non perdere le performance precedenti.
Fisioglobe, studio di fisioterapia a Roma zona Aurelia, è in grado di consigliarti e seguirti nel caso avessi un problema di mal di schiena da sport. Una terapia cucita sulla tua persona e sulle tue esigenze… la salute su misura per te!
Il team di Fisioglobe è qui per aiutarti a risolvere il tuo problema
e, di conseguenza, migliorare la tua qualità di vita.
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Il dolore alla schiena può colpire chiunque, soprattutto le persone che conducono una vita sedentaria. Spesso trascorriamo molto tempo seduti davanti a un pc o alla guida di un’auto, assumendo anche posture scorrette. Questo non fa che agevolare l’insorgenza di problemi a carico della schiena, con conseguente dolore.
Per prevenire questa condizione, spesso debilitante, è opportuno raccogliersi del tempo per fare attività fisica. Se il movimento e l’esercizio fisico non dovessero risolvere il problema, diventa necessaria la fisioterapia.
In quest’articolo affrontiamo l’argomento sul mal di schiena causato dalla vita sedentaria e vediamo come agire.

Spesso associamo il mal di schiena alla lombalgia generica, caratterizzata da dolore lombare e difficoltà nei movimenti, soprattutto al mattino o dopo lunghi periodi di inattività. Le persone che conducono una vita sedentaria facilmente sviluppano mal di schiena. Vediamo le cause principali.
I rischi che si sviluppano da una vita sedentaria possono essere molti e non devono in alcun modo essere trascurati. Trascurare un dolore, anche se minimo, può peggiorare la situazione e portare a problemi più seri. In generale, i rischi per la schiena sono:
Tutte condizioni che è bene riconoscere in tempo e agire immediatamente.
Sebbene il trattamento del dolore infiammatorio sia essenziale, è fondamentale migliorare la postura e l'ergonomia durante le attività lavorative. Inoltre, è bene rafforzare i muscoli che sostengono la colonna vertebrale per migliorare la stabilità.
Inoltre, per diminuire le probabilità di dolori alla schiena causati da una vita sedentaria, è possibile correggere le proprie abitudini.
Questo approccio è cruciale per chi trascorre molto tempo seduto: mantenere una buona postura oltre a rafforzare la muscolatura è, infatti, un modo per prevenire il mal di schiena.
Se correggere la postura non basta è importante rivolgersi a uno specialista. In questo caso, la fisioterapia è la giusta strada da percorrere se si vuole eliminare il problema del mal di schiena da vita sedentaria.
È importante una prima valutazione per conoscere le cause specifiche. Dopo aver analizzato la postura, la forza muscolare, la flessibilità e la mobilità articolare, il fisioterapista può procedere con dei trattamenti mirati:
Il fisioterapista, inoltre, può insegnare al paziente quali sono i giusti esercizi da fare a casa. Insieme a tecniche di rilassamento per ridurre la tensione dei muscoli.
Fisioglobe, studio di fisioterapia a Roma zona Aurelia, è in grado di consigliarti e seguirti nel caso avessi dolori alla schiena causati da una vita sedentaria. Una terapia cucita sulla tua persona e sulle tue esigenze… la salute su misura per te!
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Le anomalie della colonna vertebrale sono una delle principali cause di postura scorretta e dolore alla schiena. Per individuare eventuali alterazioni posturali, esiste spine 3D: uno strumento sofisticato per l'analisi della postura che ricostruisce la colonna vertebrale in formato tridimensionale.
In questo modo è possibile analizzare con precisione la spina dorsale e monitorare i cambiamenti della postura. In questo articolo vediamo cos’è spine 3D e come le terapie risultano più efficaci grazie a questo strumento.

Spine 3D è il nuovo sistema non invasivo di rilevamento tridimensionale della spina dorsale, che permette un’accurata valutazione dei problemi presenti nella colonna ed eventuali alterazioni posturali. Ecco i principali vantaggi:
Questa tecnologia può monitorare i cambiamenti della postura durante la riabilitazione, e assicurarsi che il paziente adotti posizioni corrette che favoriscano la guarigione, evitando problemi in futuro.
Grazie agli scanner ottici viene creata un’immagine tridimensionale della superficie della schiena per ricostruire la colonna sullo schermo in ogni sua parte, senza usare radiazioni.
Questa tecnologia analizza la postura del paziente e valuta la posizione e l’allineamento della colonna lungo i tre piani anatomici che descrivono i movimenti della spina dorsale:
Questo tipo di analisi è utile per diagnosticare e monitorare le condizioni che riguardano la colonna vertebrale, come:
In ambito fisioterapico, le terapie risultano più efficaci grazie a questo strumento. Il professionista è in grado di monitorare l'evoluzione di disturbi legati alla colonna vertebrale e trattare il problema in modo mirato.
Una volta identificata la causa del problema, grazie alla scansione 3D, il fisioterapista può procedere con il trattamento. Vediamo la procedura:
Grazie a spine 3D e all’analisi posturale avanzata è possibile identificare il problema e costruire un percorso fisioterapico mirato.
Fisioglobe, studio di fisioterapia a Roma zona Aurelia, è in grado di consigliarti e seguirti nel caso avessi dolori alla schiena, grazie al sistema avanzato spine 3D. Una terapia cucita sulla tua persona e sulle tue esigenze… la salute su misura per te!
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Problemi al piede, alla caviglia, al ginocchio e anche posturali possono dipendere da un errato appoggio dei piedi a terra. Per conoscere la natura di questi problemi, è possibile eseguire un esame del passo.
Molte persone, soprattutto chi pratica sport, sono costrette a fermarsi durante l’allenamento a causa di forti dolori. Il fisioterapista può diagnosticare il problema con l’analisi del passo sulla pedana barapodometrica, una pedana dotata di sensori in grado di rilevare come viene distribuito il peso. In questo modo è possibile risalire alla causa dei dolori e risolverli con un di percorso terapia specifico.
In questo articolo spieghiamo cos’è l’esame barapodometrico e come viene eseguito dal fisioterapista.

Per esame barapodometrico si intende l’analisi del passo computerizzato. Questo esame viene eseguito su una pedana tecnologica dotata di potenti sensori in grado di analizzare e valutare la distribuzione dei carichi a terra, lo schema del passo e le pressioni del piede, sia in modalità statica che dinamica.
Inoltre, grazie sofisticate telecamere, la videografia permette di valutare il comportamento di piede e caviglia durante lo schema del passo.
L’esame del passo serve a valutare eventuali anomalie nel modo in cui una persona cammina e distribuisce il peso sui piedi. Ecco alcune finalità di questo strumento:
Grazie a questo esame è possibile diagnosticare e trattare in modo adeguato i problemi e i dolori al piede e alla caviglia, migliorando in modo significativo la qualità di vita delle persone.
L’esame barapodometrico si esegue per diversi motivi, soprattutto quando si sospettano problemi legati alla postura, alla camminata ecc. Vediamo qualche esempio di quando effettuare l’analisi della postura.
In generale, l’analisi del passo viene eseguita quando si sospetta un’anomalia nell’appoggio del piede, e nei casi di dolori ai piedi e alla caviglia.
L’esame del passo attraverso la pedana barapodometrica può essere eseguito da un fisioterapista. Vediamo la procedura:
Grazie all’esame barapodometrico è possibile risalire all’origine del dolore del piede e della caviglia, risolvendo il problema nel modo più soddisfacente possibile e tornando a una vita normale e attiva.
Fisioglobe, studio di fisioterapia a Roma zona Aurelia, è in grado di consigliarti e seguirti per un esame barapodometrico. Una terapia cucita sulla tua persona e sulle tue esigenze… la salute su misura per te!
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Incidenti, traumi e problemi alla caviglia possono capitare a tutti, non solo agli sportivi. Il gonfiore, l’impossibilità di caricare il peso e la perdita di stabilità sono i primi segnali che presenta un infortunio alla caviglia. È importante quindi riconoscere i sintomi e intervenire subito per evitare che il problema diventi cronico, fino a compromettere la qualità di vita.
Ignorare i sintomi può portare instabilità articolare e limitazioni permanenti, per questo un percorso di fisioterapia può aiutare a risolvere il problema gradualmente e in modo efficace.
Vediamo cos’è il trauma alla caviglia, come intervenire e recuperare in modo efficace.

Il trauma alla caviglia è un problema che può interessare ossa, legamenti, tendini o muscoli a seguito di un colpo, una torsione o un movimento brusco. Il trauma alla caviglia può essere lieve o più grave, in base al tipo di infortunio subìto.
Il danno alla caviglia si può manifestare in diversi modi:
Nei casi più gravi è possibile, inoltre, osservare un’evidente deformità dovuta a frattura o lussazione. A ogni modo, i sintomi variano molto a seconda del tipo di trauma subìto. Per questo è importante tenere la situazione sotto controllo.
I traumi alla caviglia si possono verificare a seguito di incidenti, cadute, torsioni, durante un allenamento ma non solo. I problemi alla caviglia non interessano solo chi pratica sport, ma possono coinvolgere chiunque e in diverse situazioni.
In base alla situazione, si possono manifestare traumi più o meno gravi. Vediamo quali:
Traumi lievi o moderati:
Traumi gravi:
In questi casi, semplici gesti quotidiani come camminare diventano difficili, se non impossibili.
La fisioterapia ha un ruolo fondamentale per trattare i traumi alla caviglia. Vediamo qual è l’approccio fisioterapico corretto e come si procede per affrontare il problema.
Trattamento dei sintomi e ripristino del carico
Il primo passo consiste nel focalizzarsi sui sintomi:
Reset della mobilità e corretto schema del passo
Una volta gestiti i sintomi iniziali, si lavora sul movimento:
Rinforzo dell’articolazione
Il rinforzo muscolare è cruciale per la stabilità della caviglia:
Adattamento al carico e prevenzione delle recidive
È importante preparare l’articolazione a gestire le sollecitazioni quotidiane:
Per assicurare una buona ripresa della caviglia è importante non trascurare il recupero, poiché la stabilità della caviglia è fondamentale per non rischiare altri infortuni futuri. Solo attraverso un corretto trattamento è possibile tornare a una vita normale.
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