Logo Fisioglobe Bianco
  • Home
  • Chi siamo
  • Tecnologie
    • Spine 3D
    • Flex & Fit
    • Pedana baropodometrica
    • Beyond inertial
  • Terapie strumentali
    • Tecarterapia
    • Laserterapia ad alta potenza
    • Ultrasuoni
    • Onde d'urto
    • Onde pressorie
    • LIMFA Therapy
  • Terapie manuali
    • Osteopatia
    • Riabilitazione posturale
    • Terapia manuale
  • Esercizio terapeutico
  • Cliniche
    • Clinica della colonna vertebrale
    • Clinica del piede
    • Clinica dell'osteoporosi
    • Clinica della spalla
    • Clinica del ginocchio
  • Nutrizione
  • Blog
  • Contatti
    • Contattaci
    • Lavora con noi
Logo Fisioglobe
  • Home
  • Chi siamo
  • Tecnologie
    • Spine 3D
    • Flex & Fit
    • Pedana baropodometrica
    • Beyond inertial
  • Terapie strumentali
    • Tecarterapia
    • Laserterapia ad alta potenza
    • Ultrasuoni
    • Onde d'urto
    • Onde pressorie
    • LIMFA Therapy
  • Terapie manuali
    • Osteopatia
    • Riabilitazione posturale
    • Terapia manuale
  • Esercizio terapeutico
  • Cliniche
    • Clinica della colonna vertebrale
    • Clinica del piede
    • Clinica dell'osteoporosi
    • Clinica della spalla
    • Clinica del ginocchio
  • Nutrizione
  • Blog
  • Contatti
    • Contattaci
    • Lavora con noi

Linfedema, cosa è e come si può curare

Dettagli
Categoria: Uncategorised
Pubblicato: 30 Novembre -0001
Visite: 2450

Linfedema, cosa è e come si può curare

Il linfedema è una patologia cronica degenerativa, caratterizzata da una raccolta di fluidi, ricchi di proteine, nello spazio tra cute e sottocute, causato da un insufficiente drenaggio linfatico che può essere di tipo congenito o acquisito.

Cause del Linfedema

Il linfedema può insorgere a causa di un sovraccarico o un malfunzionamento del sistema linfatico, per cui la linfa non viene drenata e si raccoglie, determinando l’aumento di volume di arti, volto, addome, genitali.

Una persona su 20 ne è affetta. In Italia 350.000 persone sono affette da linfedema.

Può essere genetico (linfedema primario), che può manifestarsi alla nascita, entro i 20 anni di età oppure in età avanzata, oppure può manifestarsi a seguito di trattamenti chirurgici o radioterapici o ad infezioni, a sovraccarico funzionale, a trauma o a disuso, all’uso di farmaci, alla presenza di metastasi (linfedema secondario).

Il linfedema secondario può svilupparsi anche dopo l’asportazione dei linfonodi per melanoma., presentadosi a livello del seno, della spalla e dell’arto superiore. Inoltre si sviluppa anche quando vengono asportati i linfonodi del cavo inguinale per tumori dell’area genitale, interessando gli arti inferiori.

linfedema

Diagnosi e sintomi

Il linfedema impiega molto tempo a manifestarsi. Prima dei veri e propri sintomi possono presentarsi dei segni precoci, come ad esempio pelle che tira, gonfiore, pesantezza, cute fragile e delicata, asimmetria degli arti.

Per una vera diagnosi occorre l'intervento di un medico, in quanto i segni ed i sintomi sono poco chiari. Si procederà quindi con l’anamnesi e l’esame clinico (valutazione, osservazione, palpazione). In aggiunta, la diagnosi è accertata da alcuni esami strumentali come ecografia, ecocolordoppler, linfoscintigrafia e linfofluoroscopia.

Trattamento fisioterapico

Il trattamento standard del linfedema è la terapia decongestiva complessa, la quale consiste nel confezionamento di un bendaggio multicomponente, che contiene l’arto o la zona affetta da linfedema, abbinato a esercizio fisico assistito e drenaggio linfatico manuale.

Possono poi essere utili degli esercizi attivi con l’arto bendato. Nella prima fase i bendaggi devono essere applicati in maniera ravvicinata, in modo da ridurre l’edema in modo consistente. Successivamente, il paziente può indossare un indumento elastico, che viene scelto in base alle caratteristiche dell’edema e allo stile di vita del paziente e che permette di mantenere i risultati ottenuti con la terapia decongestiva complessa.

Lo scopo è ridurre l’edema il più possibile, raggiungere la condizione chiamata di plateau e mantenerla nel tempo. Prima della fine del progetto riabilitativo, il paziente infatti viene istruito, in modo che sia il più autonomo possibile e consapevole di quali comportamenti e stile di vita adottare affinchè il linfedema non peggiori.

Cosa può fare Fisioglobe

Fisioglobe, studio di fisioterapia a Roma zona Aurelia, è in grado di consigliarti e seguirti nel tuo problema di linfedema. Una terapia cucita sulla tua persona e sulle tue esigenze… la salute su misura per te!

Articolo tratto da: Linfedema cos' è quando può insorgere (Fisioterapia Italia)

Ginnastica posturale, quali i benefici e quando farla

Dettagli
Categoria: Uncategorised
Pubblicato: 30 Novembre -0001
Visite: 2640

Ginnastica posturale, quali i benefici e quando farla

La ginnastica posturale è un insieme di esercizi finalizzati a ristabilire l’equilibrio muscolare. Nello specifico è una serie di movimenti, basati sul miglioramento della postura e sulla capacità di controllo del corpo, capaci di agire su zone del corpo rigide che presentano dolori. 

Quando farla

La ginnastica posturale è una tecnica riabilitativa utile quando abbiamo determinati problemi alla colonna vertebrale e alla postura (la posizione che il corpo assume quotidianamente), dovuti alla sedentarietà o a traumi (interventi chirurgici). In particolare, è consigliata in caso di debolezza o rigidità muscolare a carico della colonna vertebrale o, ancora, in seguito a protesi d’anca, distorsioni curate male, operazioni al menisco. Con la ginnastica posturale è possibile agire su:

  • elasticità muscolare e mobilità articolare
  • forza e resistenza
  • abilità motorie,
  • rieducazione respiratoria
  • capacità di concentrazione, auto-rilassamento
  • postura, movimento ed equilibrio.

ginnastica posturale

Benefici della ginnastica posturale

La ginnastica posturale aiuta a mantenere vitali i muscoli e l’organismo e rallenta il processo di indebolimento dovuto al passare del tempo. Oltre alla correzione della postura, gli esercizi apportano notevoli benefici estetici e contribuiscono considerevolmente al benessere psico-fisico.

Inoltre migliorano l’elasticità e la tonicità dei muscoli, la forza e la resistenza generale, l’abilità motoria, la respirazione, la gestione dello stress, il metabolismo generale, la circolazione e la pressione sanguigna, le funzioni dell'apparato digerente.

Infine, la ginnastica posturale rinforza il sistema immunitario e le funzioni rigeneranti, ripristinando il corretto ciclo sonno-veglia e aumentando il rilascio di endorfine.

Con la ginnastica posturale è quindi possibile curare e prevenire i più comuni disagi muscolo-scheletrici (lombalgie, sciatalgie, mal di schiena, cervicale, scoliosi, artrosi, osteoporosi), circolatori (varici, stasi venose,  ipertensione, ipotensione), organici (alterazione del neurovegetativo, insonnia, indebolimento del sistema immunitario, problematiche gastroenteriche).

Controindicazioni

La ginnastica posturale deve essere svolta attraverso la personalizzazione degli eswercizi, la gradualità nella scelta del programma, e con movimenti lenti e precisi, in modo da avere piena sicurezza e controllo. Se non si ripettano queste indicazioni possiamo avere delle controindicazioni. Una corretta esecuzione deve prevedere movimenti precisi e adatti alle varie situazioni, sì da evitare effetti contrari a quelli desiderati o danni di vario tipo. Ad esempio, l’iperestensione può rivelarsi dannosa per la colonna, in caso di lordosi, se provoca un'eccessiva pressione sui dischi. Alcuni esercizi, apparentemente utili, possono essere controindicati in soggetti con lombalgia o ernia discale.

Cosa può fare Fisioglobe

Fisioglobe, studio di fisioterapia a Roma zona Aurelia, è in grado di consigliarti e seguirti in un programma di ginnastica posturale. Una terapia cucita sulla tua persona e sulle tue esigenze… la salute su misura per te!

Articolo tratto da: Rieducazione posturale globale o RPG (Fisioterapia Italia)

Tecarterapia al ginocchio, quando farla

Dettagli
Categoria: Uncategorised
Pubblicato: 30 Novembre -0001
Visite: 2385

Tecarterapia al ginocchio, quando farla

La Tecarterapia al ginocchio è utile? Innanzi tutto chiariamo cosa è la tecarterapia, è una tecnica strumentale che trasferisce energia ai tessuti, senza la somministrazione di energia radiante dall'esterno. 

Tecarterapia, cosa è

La tecarterapia in generale è una terapia di tipo fisico (che quindi non prevede farmaci), introdotta piuttosto recentemente (alla fine degli anni ‘90), usata per il trattamento di patologie muscolari e scheletriche sia acute che croniche. Agisce tramite trasferimento di energia ai tessuti, senza la somministrazione di energia radiante dall'esterno, ma inducendo all'interno dei tessuti "correnti di spostamento" attraverso il movimento alternato delle cariche elettriche naturali, presenti nel corpo umano sotto forma di ioni.

La Tecarterapia ha un’esperienza clinica in Italia senza dubbio tra le prime al mondo. Questa metodo nadce in Spagna negli anni 90’ e ha raggiunto il suo massimo sviluppo proprio in Italia alla fine degli anni 2000.

La Tecarterapia è utilizzata a tutt’oggi per il trattamento e la cura dei traumi sportivi come nella riabilitazione e nella Fisiokinesiterapia articolare e vertebrale. La Tecarterapia è utilizzata in serie A di calcio, dalle nazionali sportive e negli sport paralimpici con soddisfazione da parte dei fisioterapisti utilizzatori e degli atleti trattati.

tecarterapia al ginocchio

La tecarterapia per le Articolazioni

La Tecarterapia è utilizzata con successo per il trattamento delle lesioni muscolari, nel trattamento delle tendinopatie come nel trattamento delle patologie della colonna vertebrale. La Tecarterapia permette anche di cedere energia all’interno delle articolazioni senza danneggiare per l’elevato calore i tessuti esterni.

L’energia elettromagnetica erogata dalla Tecarterapia deve penetrare nell’articolazione, in profondità e non fare altri percorsi nel corpo anche per ragioni di sicurezza per il paziente. Il fisioterapista esperto nell’utilizzo della Tecarterapia si prepara infatti attraverso la partecipazione a corsi di formazione.

Tecarterapia per il Ginocchio

La Tecarterapia è molto utilizzata per diverse patologie del ginocchio, ad esempio:

  • Artrosi del ginocchio
  • Lesioni dei legamenti del ginocchio  
  • Lesioni del menisco
  • Tendinite Rotulea e Condropatia femoro-rotulea

Tecarterapia nell’artrosi del ginocchio

La Tecarterapia nell’artrosi del ginocchio non ripara il danno cartilagineo ma aiuta i tessuti molli del ginocchio a tenere sotto controllo il dolore e l’infiammazione grazie allo stimolo biologico generato dall’energia erogata.

Tecarterapia per i legamenti del ginocchio

La Tecarterapia è utilizzata per ridurre gli ematomi successivi ai traumi distorsivi del ginocchio. Sia per le lesioni parziali del legamento crociato anteriore che per i legamenti collaterali. La Tecarterapia non ricostruisce in nessun modo i legamenti ma favorisce la cicatrizzazione e riduce l’infiammazione.

Tecarterapia per il menisco

Le lesioni meniscali, non chirurgiche, grazie all’effetto della corrente elettrica traggono benfici dalla tecarterapia, con riduzione del l’infiammazione. Quando la lesione si trova in una zona vascolarizzata la riparazione della stessa è favorita per l’effetto di iperemia capace di rigenerare i tessuti.

Tecarterapia per il tendine rotuleo

La tendinite del tendine rotuleo (o ginocchio del saltatore) è un’infiammazione del tendine rotuleo, cioè del tendine più grande tendine del corpo umano che si trova davanti al ginocchio e che unisce la rotula alla tibia. 
La Tecarterapia è utile nel trattamento del tendine rotuleo come per il trattamento della condropatia femoro-rotulea

Cosa può fare Fisioglobe

Fisioglobe, studio di fisioterapia a Roma zona Aurelia, è in grado di consigliarti e seguirti con la metodologia della tecarterpia per i tuoi porblemi al ginocchio. Una terapia cucita sulla tua persona e sulle tue esigenze… la salute su misura per te!

Articolo tratto da: Tecarterapia al Ginocchio (Fisioterapia Italia)

La tecnologia in fisioterapia: laser, tecar, ultrasuoni

Dettagli
Categoria: Uncategorised
Pubblicato: 30 Novembre -0001
Visite: 2402

La tecnologia in fisioterapia: laser, tecar, ultrasuoni

La tecnologia in fisioterapia è andata avanti molto velocemente e ha permesso di avere nuove tecnologie e di migliorare apparecchiature convenzionali. Oggi un trattamento osteopatico o di terapia manuale, di riabilitazione post chirurgica o di fisioterapia sportiva può e deve essere integrato con i mezzi fisici ad alta tecnologia.

Il percorso riabilitativo più corretto

Il percorso riabilitativo corretto in assoluto non esiste. Occorre valutare caso per caso, paziente per paziente, sia la scelta delle etrapie manuali più idonne, sia la scelta del mezzo fisico. Quiest'ultima deve essere effettuata insieme allo specialista e dopo la valutazione con un fisioterapista esperto che valuta i seguenti parametri.

Tipo di patologia e le eventuali contro indicazioni

Ci sono condizioni che possono escludere il paziente dall’utilizzo di alcuni mezzi fisici., come ad esempio alcune problemi ortopedici per la presenza di mezzi di sintesi o di particolari quadri di patologie pregresse, oppure patologie oncologiche recenti, portatori di pace maker e donne in gravidanza.

Tipo di articolazioni e grandezza delle aree da trattare

Ad esempio un nervo in caso di una sciatica o un tendine della spalla o il legamento crociato anteriore del ginocchio sono strutture molto diverse per questo devono essere stimolate in modo specifico.

Tipologia del paziente e sue aspettative

Il corretto uso della tecnologia in fisioterapia dipende da chi ha idavanti. Una persona anziana potrebbe avere bisogno di un trattamento al ginocchio come un calciatore di serie A. La diversa qualità dei tessuti, grado di idratazione, possono far propendere all’utilizzo di un laser piuttosto che un’ipertermia o una Tecarterapia.

Grado della patologia

Un infortunio o un trauma sportivo accaduto o una fastidiosa fasciste plantare presente da più di un anno necessitano di un approccio diverso. Il primo necessiterà di un'attenzione nell'immediato per controllare l’infiammazione, il secondo di un approccio più strutturato e di lungo periodo.

La fisioterapia manuale accanto all'uso della tecnologia

Ogni percorso fisioterapico moderno si compone di una parte strumentale, che può essere composta da tecarterapia, laser alta energia, magnetoterapia, ultrasuoni, onde d’urto e una parte riabilitativa e funzionale che prevede l’intervento manuale del fisioterapista.
In questa fase, il fisioterapista utilizza tecniche osteopatiche, di terapia manuale, di ginnastica posturale, di riabilitazione funzionale, di ginnastica propriocettiva. Quindi la migliore strategia per ottimizzare i tempi di recupero, e migliorare i risultati dell'intervento riabilitativ,o dipende dall'abbinamento preciso tra mezzi fisici e l’intervento manuale e riabilitativo del fisioterapista.

Cosa può fare Fisioglobe

Fisioglobe, studio di fisioterapia a Roma zona Aurelia, è in grado di consigliarti e seguirti con le principali metodologia di tecnologia in fisioterapia. Una terapia cucita sulla tua persona e sulle tue esigenze… la salute su misura per te!

Articolo tratto da: Alta tecnologia in fisioterapia (Fisioterapia Italia)

Dolore cronico: cosa è e come trattarlo

Dettagli
Categoria: Uncategorised
Pubblicato: 30 Novembre -0001
Visite: 3283

Dolore cronico: cosa è e come trattarlo

Il dolore cronico è un tipo di dolore che persiste o recidiva per un periodo superiore ai 3 mesi. Le cause comprendono malattie croniche (neoplasie, artrite, diabete), o lesioni (ernia del disco, rottura di legamenti). Vediamo come poterlo affrontare.

Cause del dolore cronico

La causa principale sono le malattie protratte e irrisolte, come le neoplasie, l'artrite reumatoide, l'ernia del disco e che producono stimoli continui. Anche una lesione, seppur di lieve entità, può portare a cambiamenti persistenti (sensibilizzazione) nel sistema nervoso, dai recettori periferici alla corteccia cerebrale, e quindi produrre dolore persistente. Il malessere dovuto a una patologia in risoluzione, considerato come lieve o come appena fastidioso, attraverso la sensibilizzazione viene spesso invece percepito come un dolore significativo.

Ci sono poi casi, come ad esempio la cefalea cronica o il dolore addominale cronico, nei quali l'evento precipitante non è del tutto evidente evidente e quindi di difficile individuazione.

Inoltre dobbiamo considerare i fattori psicologici, i quali possono amplificare la percezione del dolore. Il dolore cronico inoltre induce o aggrava spesso i problemi psicologici (depressione, ansia) e distinguere la causa psicologica dall'effetto è spesso difficile.

dolore cronico

Farmaci per il dolore

Gli analgesici comprendono farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), analgesici oppiacei, analgesici adiuvanti.

L'uso di uno o più farmaci con diversi meccanismi d'azione è spesso necessario per il dolore cronico, ma sono farmaci il cui uso prolungato può portare numerosi disturbi collaterali, vediamo allora come si può trattare il dolore in maniera alterantiva.

Come il fisioterapista può aiutare una persona con dolore cronico

Ecco un breve decalogo per fisioterapisti al fine di rendere l’esperienza migliore possibile:

  1. L’esercizio fisico deve essere divertente.
  2. Fai fare esercizi aerobici, ma anche di controllo motorio.
  3. Monitora costantemente eventuali sintomi o fastidi, mantieni tutto sotto controllo.
  4. Tra le varie serie è opportuno fare pause abbastanza lunghe (di media tra i 2 e i 5 minuti).
  5. Scegli specifici esercizi in funzione del paziente e adattali alle sue esigenze personali.
  6. Utilizza un approccio organizzato e che segua una linea del tempo precisa.
  7. Parla con il paziente e discuti con lui il tipo di protocollo d’allenamento che hai in mente.
  8. Accetta che il dolore, in minima parte, sia destinato ad aumentare durante lo svolgimento delle sessioni d’allenamento.
  9. Attenzione, rispetto ed empatia.

Ci sono poi degli errori comuni che andrebbero evitati, come ad esempio:

  1. Iniziare da subito con carichi troppo pesanti che potrebbero provocare molto dolore.
  2. Allenare solo le zone doloranti a scapito di quelle che invece “sembrano” non esserlo.
  3. Puntare al non far sentire il dolore – perché il dolore non è un indicatore delle condizioni dei tessuti.
  4. Essere troppo duri e “dittatoriali” con il paziente, quando invece sono necessari dialogo e collaborazione.

Uno dei metodi maggiormente diffusi per effettuare trattamenti anche in presenza di è di lavorare per mete prestabilite (o quote). Il meccanismo è semplice: si prestabilisce un quantitativo di attività che deve essere svolta indipendentemente dall’intensità del dolore che la persona sente. A questo punto si aumenta il carico di lavoro in modo graduale, permettendo al paziente di “abituarsi” al dolore.

Un buon fisioterapista non solo conosce gli strumenti per aiutare il paziente, ma sa anche come stimolarlo dal punto di vista umano e dargli fiducia nei propri mezzi. Occorre convincere il paziente che non necessariamente il movimento porti dolore: o ancora meglio che il dolore provocato dall’esercizio fisico, sia un indicatore di danni ai tessuti.

Cosa può fare Fisioglobe

Fisioglobe, studio di fisioterapia a Roma zona Aurelia, è in grado di consigliarti e seguirti per il tuo problema di dolore cronico. Una terapia cucita sulla tua persona e sulle tue esigenze… la salute su misura per te!

Articolo tratto da: Allenamento, dolore cronico e fisioterapia (Fisioterapia Italia)

  1. Frattura di Colles, cause e rimedi
  2. Riabilitazione di una lesione muscolare, come fare
  3. Artrosi del pollice o rizoartrosi, sintomi e come curarla
  4. Nervi accavallati, cause, sintomi e trattamenti

Pagina 10 di 18

  • 5
  • 6
  • 7
  • 8
  • 9
  • 10
  • 11
  • 12
  • 13
  • 14

Fisioglobe Srl tra professionisti - P.iva: 16947641003
Tutti i diritti riservati © 2016-2026
via Degli Aldobrandeschi 115, 00163 Roma (centro sportivo Empire Sport Resort)

Simbolo

Orari:

 lunedì – venerdì:   09:00 - 20:00
 sabato:  09:00 - 13:00
 domenica:  chiuso

Clinica della colonna vertebrale

Scopri di più

Clinica del piede e della caviglia

Scopri di più

Clinica dell’osteoporosi

Scopri di più

Clinica della spalla

Scopri di più

Clinica del Ginocchio

Scopri di più
Chiama ora!
Chat Whatsapp

SCOPRI LE NOSTRE VALUTAZIONI

Il team di Fisioglobe è qui per aiutarti a risolvere il tuo problema e, di conseguenza, migliorare la tua qualità di vita.

Chiama ora! Chat Whatsapp