La cervicalgia, comunemente chiamata dolore cervicale, è una delle condizioni muscolo-scheletriche più diffuse al mondo.
Si stima che oltre il 60% della popolazione abbia sofferto almeno una volta nella vita di dolore al collo, con intensità variabile da lieve fastidio a dolore invalidante. La fisioterapia rappresenta oggi uno dei trattamenti più efficaci e duraturi per affrontare questo disturbo, ridurre i sintomi e migliorare la qualità della vita.
In questo articolo analizzeremo in dettaglio che cos’è la cervicalgia, quali sono le sue cause principali, i sintomi più frequenti e soprattutto come la fisioterapia possa rappresentare la chiave per un recupero completo.
Che cos’è la cervicalgia
La cervicalgia è un dolore localizzato nella parte posteriore del collo, in corrispondenza delle vertebre cervicali. Questa regione della colonna è composta da sette vertebre che sostengono il capo, permettono movimenti complessi e proteggono il midollo spinale e i nervi.
Essendo una zona molto mobile e continuamente sollecitata, la cervicale è particolarmente esposta a sovraccarichi, contratture muscolari e degenerazioni articolari. La cervicalgia può essere acuta (dura pochi giorni o settimane) oppure cronica (si protrae per mesi, con ricadute frequenti).
Le cause
Nella maggior parte dei casi, la cervicalgia è dovuta a tensioni, contratture o stiramenti dei muscoli dell'area cervicale o a distorsioni dei legamenti che uniscono le vertebre cervicali. I principali fattori che concorrono all'insorgenza di dolore cervicale sono:
- stress
- riduzione delle ore di sonno
- traumi
- movimenti non corretti
- discopatie cervicali
- artrtite e artrosi cervicale
- posture scomode mantenute a lungo
- errato posizionamento della testa mentre si dorme
- malocclusioni dentarie
- movimenti ripetitivi della testa e del collo
In generale questi elementi causano un'aumento della rigidità dei muscoli cervicali, che comporta ulteriore fastidio e difficoltà al movimento, che può protrarsi anche dopo la scomparsa del sintomo principale. Sulla base della durata del dolore cervicale, la cervicalgia si distigue in acuta, subacuta e cronica.
Sintomi
La manifestazione della cervicalgia è ovviamente il dolore al collo, ma spesso chi soffre di tale condizione dolorosa lamenta anche altri sintomi, come ad esempio:
- Cefalea (mal di testa);
- Torcicollo e rigidità del collo;
- Dolore radicolare con interessamento della spalla e del braccio;
- Radicolopatia cervicale con alterazione dei riflessi, formicolio, intorpidimento e mancanza di forza a livello di arto superiore.
Il dolore cervicale può focalizzarsi in un punto ben preciso del collo oppure interessare un'area molto più ampia.
Cervicalgia e diagnosi
Per affrontare la cervicalgia in maniera efficace è fondamentale una diagnosi corretta. Lo specialista e il fisioterapista eseguono:
- Anamnesi: raccolta della storia clinica del paziente e delle abitudini quotidiane.
- Esame fisico: valutazione della mobilità cervicale, della forza muscolare e della postura.
- Esami strumentali: radiografie, risonanza magnetica o TAC, utili in caso di sospette lesioni o artrosi avanzata.
La diagnosi fisioterapica permette di individuare squilibri muscolari e posturali, indispensabili per impostare un percorso riabilitativo personalizzato.
Cosa fare per la cervicalgia: trattamenti
Il primo approccio proposto è generalmente l'assunzione di farmaci antinfiammatori ed analgesici; purtroppo non è sempre sufficiente e soprattutto un utilizzo ececssivo di questi medicinali può determinare effetti collaterali. Per questo motivo, può essere utile fare ricorso alla fisioterapia.
Nella fase acuta il dolore viene trattato attraverso
- massaggio,
- terapia manuale;
- terapia strumentale (tecarterapia, laser)
Si lavorerà sia sulla parte anteriore che posteriore del collo per garantire il rilassamento muscolare ed il corretto allineamento dei segmenti corporei per ottenere la miglior riduzione possibile del dolore.
Oltre ad interventi per la diminuzione del dolore, si andrà anche a lavorare con esercizi che possano garantire il miglior recupero possibile ed il successivo mantenimento del benessere, attraverso movimenti e stretching delle zone cervicali e di tutto il rachide.
Esercizi mirati per la cervicalgia
Gli esercizi proposti dal fisioterapista sono fondamentali per migliorare i sintomi e mantenere i benefici nel tempo. Alcuni esempi:
Stretching laterale del collo
Inclinare la testa lateralmente portando l’orecchio verso la spalla. Tenere 20-30 secondi per lato.
Rinforzo del mento (chin tuck)
Seduti, rientrare il mento verso il collo mantenendo la testa dritta. Tenere 5 secondi, ripetere 10 volte.
Rotazioni cervicali
Ruotare lentamente la testa a destra e sinistra, senza forzare. Ripetere 10 volte per lato.
Allungamento del trapezio superiore
Portare la testa in avanti e lateralmente, aiutandosi con la mano opposta. Tenere 20 secondi, ripetere 3 volte per lato.
Questi esercizi, se eseguiti con regolarità e sotto supervisione, aiutano a ridurre dolore e rigidità, migliorando la mobilità cervicale.
Stile di vita e prevenzione
Oltre alla fisioterapia, alcune abitudini quotidiane possono ridurre il rischio di cervicalgia:
- Correggere la postura al computer e nello studio, mantenendo lo schermo all’altezza degli occhi.
- Limitare l’uso eccessivo dello smartphone per evitare la sindrome da “text neck”.
- Utilizzare un cuscino ergonomico durante il sonno.
- Praticare regolarmente attività fisica come nuoto, pilates o yoga.
- Fare pause frequenti durante il lavoro sedentario con esercizi di stretching.
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